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Cosmeco

 

Cosmeco – Specialists in asparagus cultivation.

Cosmeco Srl has specialised in the production of agricultural machines for more than 40 years. The firm has now added to its range for asparagus, with the market launch of the B70 bedformer, a totally adjustable machine that can form seedbeds at up to 70cm high. Cosmeco has also developed two new accessories. The first is a film-holder – a reel support for laying films made of plastic or other materials. It is totally customisable both in terms of film width and height from the ground, which allows placement on seedbeds of any height. The second innovation is a film winder/unwinder for drafting or collecting films made of plastic, TNT or other materials with pockets for ballast designed specifically for asparagus. Equipped with a tear-proof hydraulic clutch (tractor hydraulic system) and braking system to allow adjustment of operating speed, the item is currently available for film widths of up to 180cm. Other products in Cosmeco’s line for asparagus include mulch-laying machines, which are totally customisable and can be applied to bed formers to permit multiple operations in a single step.

CoRHIZE

 

CoRHIZE – the app for asparagus producers.

The AspaView kit is a complete all-in-one tool developed by CoRHIZE to support asparagus producers all year round. It helps control irrigation in season, monitors temperatures during dormant periods and helps manage mulch during harvest. The specific module on the Columbus app is improved each year taking into account the experiences of producers and technicians. « We remain committed to developing reliable and practical tools that offer both basic and highly specialised support for different user profiles, » said Serge Escuraing, CEO of CoRHIZE.  With its Nutrisens kit already employed by several technical organisations, the company is also working on improving nutrition.

Anticipare la raccolta dell’asparago grazie all’energia elettrica

In italia, nel 2021, gli asparagi verdi e bianchi precoci hanno subito un’impennata delle richieste per via di una serie di situazioni legate alla scarsa presenza di prodotto proveniente oltre che dal Sud America (Messico e Perù), anche dalla Spagna a causa dall’andamento climatico avverso caratterizzato da temperature fredde che di fatto hanno ritardato le raccolte in molte aree d’Europa.

Uno specifico cavo elettrico isolato

A Bosco Mesola, in Provincia di Ferrara, una zona molto vocata  per la coltivazione dell’asparago in cui si coltiva l’Asparago Verde di Altedo IGP, Davide Zanellati, un giovane imprenditore, socio della Coop Casa Mesola, con la collaborazione agronomica dello scrivente e della ditta Ener Green di Piacenza che si è occupata della progettazione dell’ impianto elettrico, ha realizzato nel 2020 una asparagiaia della superficie di poco inferiore a 1 ettaro dotata di un impianto di riscaldamento basale funzionante a corrente elettrica. Un secondo ettaro, sempre nella medesima azienda è in via di preparazione e il trapianto dell’asparago avverrà nell’aprile 2021. Per la coltivazione realizzata nel 2020 si è preferito distanziare le file a 3 metri ed è stata scelta una densità di circa 28.000 piante/ettaro. Questa asparagiaia dispone di un sistema di riscaldamento del terreno funzionante con l’ausilio di uno specifico cavo elettrico isolato posto alla profondità di circa 25 cm, che ha permesso di programmare la temperatura del suolo a livello dell’apparato radicale fra i 15 ed i 17 gradi, sufficienti, in questo 2021, per raccogliere e avviare la commercializzazione degli asparagi verdi a partire dai primissimi giorni di marzo, in linea con i tempi programmati.  Per poter valutare l’efficienza dell’impianto, nonostante la giovane età dell’asparagiaia, si è optato per la raccolta già dal primo anno. Tenuto conto della situazione, si sono raccolti turioni per soli 20 giorni, dall’1° al 20 marzo, per evitare di stressare troppo la coltivazione. Ai fini di una valutazione agronomica e produttiva, sono state poste a dimora quattro cultivar: Verdus, Magnus Vitalim e Vittorio. Per questa prova che consideriamo innovativa, l’energia elettrica è stata fornita attraverso uno specifico contratto dalla rete pubblica distributrice. E’ una tecnologia    che può rientrare anche nei sistemi produttivi innovativi che possono utilizzare gli incentivi pubblici dell’agricoltura 4.0.  Al momento naturalmente è presto per fare valutazioni economiche, visto che solo nei prossimi anni sarà possibile trarre conclusioni e fare valutazioni più precise circa i risultati produttivi e il mantenimento delle temperature a diverse condizioni ambientali rispetto a quella dell’inverno 2021 caratterizzato da temperature piuttosto basse e scarsa piovosità. Le esperienze maturate nella produzione dell’asparago riscaldato con acque calde ci hanno fornito comunque elementi significativi circa il risultato dell’attività in corso. Alla fine della raccolta programmata al 20 marzo sono stati raccolti 26 quintali di asparagi sulle 20.000 piante poste a dimora dei quali oltre il 70% erano di categoria extra.

Energia elettrica fornita da fonti rinnovabili

Per quanto concerne la tecnica di coltivazione adottata al momento dell’accensione dell’impianto e della erogazione del calore, si è preferito coprire le file con un film biodegradabile per ridurre la dispersione del calore e contemporaneamente limitare al massimo la presenza delle erbe infestanti. Le file dell’asparago sono state ulteriormente ricoperte con un piccolo tunnel del tipo Nantese utilizzando un film trasparente termico dotato di tasche per facilitare la raccolta. Una prima sommaria valutazione sui costi di installazione di impianti come quello descritto, che si prevede possa avere una durata di circa 10 anni, ci consente di affermare che l’investimento per riscaldare 1 ettaro di asparagiaia sia dell’ordine dei 30-32.000 euro. E’ evidente che per impianti di dimensioni maggiori si potranno avere economie di scala anche importanti. Nelle condizioni agronomiche descritte la potenza approssimativamente necessaria per il riscaldamento di quell’ettaro è di circa 70 kW. Non in tutte le condizioni di lavoro sarà necessario l’impiego dell’intera potenza nominale dell’impianto. I consumi giornalieri dipenderanno fortemente dalle condizioni climatiche in cui il sistema si trova a operare e cioè dalla scelta di coltivare in file singole o binate, dalla zona climatica in cui si realizzerà l’impianto, dalla tipologia di terreno e dalle tecniche colturali adottate che potranno incidere in modo significativo sulla potenza necessaria. Ugualmente il costo dell’energia può avere prezzi diversi se questa viene fornita da rete pubblica od ottenuta da fonti rinnovabili quali il fotovoltaico o altro. Una prima sintetica analisi nella situazione descritta e per l’annata in corso in cui si è operato in questo 2020/21 ci fa pensare che il costo per Kg di asparagi verdi raccolti e commercializzati nel periodo che va dal 20 febbraio al 20 aprile, possa variare da 5,5 euro/kg nel caso di una produzione di circa 6 tonnellate/ettaro per scendere a 4 euro/kg nel caso in cui la produzione raggiunga le 9 tonnellate/ettaro. I valori calcolati e stimati, comprendono le quote di ammortamento per l’impianto dell’asparagiaia, l’ammortamento dell’impianto elettrico riscaldante, delle spese per il collegamento alla linea pubblica di erogazione dell’energia elettrica, delle spese di gestione dell’asparagiaia (concimazione, irrigazione, manodopera, etc). Essendo l’impianto gestito in coltivazione diretta dal titolare dell’azienda sono state escluse dal calcolo le spese per i costi figurativi quali il del prezzo d’uso del capitale fondiario, gli interessi per l’uso delle macchine e attrezzature e del capitale di anticipazione.

Maggiori informazioni a Macfrut 2021

10 marzo 2021. Cv Vitalim in fase di raccolta . Fino al momento della raccolta, per impedire la fuoriuscita delle malerbe e per mantenere il calore, la coltivazione è stata pacciamata con film biodegradabile. La coltura è protetta da un piccolo tunnel.

Naturalmente, come preannunciato, nel momento in cui è stato redatto questo articolo non è ancora stato possibile avere informazioni più precise su alcune delle spese e dei ricavi e quindi siamo ricorsi a dati certi e stime. Tenuto conto della situazione commerciale di questo 2021 in cui l’andamento di mercato dell’asparago è stato attivo, il bilancio è da considerarsi positivo. I lati positivi di questo sistema sono sicuramente da ricercare nella facilità d’uso, nei bassissimi costi di manutenzione dell’impianto, nella elevata affidabilità e sicurezza di erogazione dell’energia elettrica. Per il 2022, con l’obiettivo di affinare la tecnica dell’uso di questa fonte di calore e continuare le valutazioni agronomiche ed economiche, con molta probabilità disporremo oltre al nuovo impianto, di una serra coltivata ad asparagi con copertura fotovoltaica la cui energia prodotti servirà anche per l’alimentazione dei cavi riscaldanti. Gli asparagicoltori dei diversi Paesi produttori che intendono valutare questa tecnica dovranno fare i conti con i costi sostenuti nei loro paesi. I dati economici evidenziati fanno riferimento ai dati e costi in Emilia-Romagna In occasione di IAD International Asparagus Days che si terrà a settembre in concomitanza di Macfrut 2021 sarà possibile avere maggiori informazioni in merito.

Spargelanbau im Blastunnel

Die zahlreichen Stürme haben dafür gesorgt, dass die Blastunnel in zeitigen Frühjahr haüfig abgelassen werden mussten – des damit verbundene Aufwand is enorm.

1998 ist Erwin Tillemans in den Spargelanbau eingestiegen, damals mit einer kleinen Fläche von 0,5 ha. 2001 wurde erstmalig ein Blastunnel errichtet, der sich dann gleich in der ersten Nacht verselbständigt hat und weggeflogen ist. 2004 wurde eine neue Hofstelle gebaut, 2008 ein neues Wohnhaus. Spargel ist heute die einzige Kultur im Betrieb, die Anbauflächen wurden permanent erweitert.

Ging es über viele Jahre nur stetig bergauf, so hat Erwin Tillemans seit 2017 – ähnlich wie viele seiner Berufskollegen – festgestellt, dass die Wirtschaftlichkeit der Spargelproduktion deutlich gelitten hat. „2016 war noch ein gutes Jahr, aber die Banken haben ihn in diesem Jahr schon darauf hingewiesen, dass es langsamer in der Branche vorangehen wird und die Märkte gesättigt sind. Der Spargelbauer war zu diesem Zeitpunkt beeindruckt von dem guten Überblick, den die Banken damals schon hatten, denn über mehrere Jahre waren zuvor beträchtliche GMO-Mittel in den Bereich geflossen, die zu erheblichen Anbauausweitungen geführt hatten“.

Erwin Tillemans hat davon nicht partizipiert. Er vermarktet seinen Spargel frei. Im frühen Bereich, wenn im eigenen geheizten Gewächshaus oder unter Blastunnel geerntet wird, zählen auch einige Kunden in Deutschland zu seinen festen Abnehmern.

Zurück zum Anbau im Blastunnel, der in Panningen und Umgebung populär ist, obwohl immer mehr Anbauer – wenn sie eine Altersgrenze um die 60 Jahre erreicht haben – sich von diesem Kulturverfahren verabschieden: „Es ist doch alles ganz schön schwer und man muss unbedingt gute Nerven haben“, erklärt Erwin Tillemans.

Wer im Blastunnel anbaut, muss die Wettervorhersage sehr gut im Blick haben. Wird z.B. für den Folgetag eine Windstärke von 6 oder noch darüber hinaus angesagt, muss der Tunnel abgelassen werden. Im Vorfeld muss die Anlage komplett gestochen werden, denn die aufliegende Folie würde die herauswachsenden Köpfe beschädigen und zu erheblichen Verlusten durch Abbrechen führen.

Gerade in diesem Jahr war das zeitige Frühjahr durch sehr viele Stürme geprägt und die Tunnel mussten häufig abgelassen werden. Liegt die Folie auf den Dämmen auf und es regnet, besteht die Gefahr, dass sich „Wassersäcke“ bilden. Und diese zu entfernen, ist nicht immer einfach. Ist der Sturm passé, muss die Folie wieder aufgeblasen werden.

Das System mit dem Blastunnel hat im Betrieb von Erwin Tillemans über Jahre gut funktioniert, aber gerade in den jüngst zurückliegenden Jahren ist die Konkurrenz durch den Anbau unter Minitunnel groß geworden. In diesem Jahr 2020 konnte Erwin Tillemans am 27. Februar den ersten Spargel unter dem Blastunnel ernten. Knapp zwei Wochen später konnten schon bis zu 450 kg (und zum Teil noch darüber) an guten Tagen pro ha geerntet werden. Sortiert entspricht das einer Menge von ca. 380 kg Spargel. Doch die Schwankungen der Erntemengen sind zum Teil von Tag zu Tag beträchtlich. 70 Arbeitskräfte sind erforderlich, um die Ernte auf den insgesamt 23 ha Blastunnelflächen einzubringen. Die Temperaturführung im Tunnel ist schwierig, spätestens im April besteht die Gefahr, dass durch hohe Temperaturen immer mehr offene Köpfe gebildet werden. Eine Lösung besteht dann nur darin, die Tunnelfolie abzunehmen und in der Folgezeit entsprechend geringere Erträge zu erzielen.

Nicht nur die Installation der Tunnel, auch deren Abbau ist recht arbeitsaufwändig, auch wenn dies für Erwin Tillemans inzwischen zur Normalität geworden ist. Beim Abbau müssen die Folien, nachdem der Druck aus den Befestigungsschläuchen entwichen ist, aus den Gräben entnommen und aufgewickelt werden. Anschließend muss der Druckschlauch aus den Gräben entnommen werden, was jedoch insbesondere dann schwierig ist, wenn er stark verschmutzt ist. „Aber wenn der Sturm eine Minitunnelanlage durcheinander bringt, ist das auch mit viel Arbeit verbunden“, sagt Erwin Tillemans.

In dieser Saison ist er bei der Ernte aus dem Blastunnel mit 12 €/kg für Doppel-A-Spargel gestartet. Unter dem Strich ist die Saison für den Blastunnel recht gut gelaufen, Preise und Mengen waren für den Anbauer aus Limburg akzeptabel. Die gesamte Umsetzung der erforderlichen Hygienemaßnahmen war jedoch auch mit wesentlich höherem Aufwand verbunden. Nachdem die Ernte im Blastunnel beendet war, sind die Preise in den Niederlanden deutlich in den Keller gegangen. Warum dies so ist, kann Erwin Tillemans sich kaum erklären, denn weder das Mengenaufkommen noch das Wetter, das über die Konsumfreudigkeit der Verbraucher entscheidet, haben nach seiner Meinung einen Anlass dazu geboten.

Über ventilatoren wird ein Überdruck erzeugt und somit die Folien im Tunnel nach oben gehalten.

Wie funktioniert das Verfahren?

Zunächst wird um einem Bereich von sieben Reihen ein 60 cm tiefer Graben mit einer Kettenfräse gezogen. Im Anschluss daran wird die Folie ausgebreitet und mit ihren Rändern im Graben abgelegt. Im nächsten Schritt werden Schläuche im Graben abgelegt und mit Hilfe von Kompressoren soweit aufgepumpt, dass der Druck die Folie an den Seiten fixiert. Von der Frontseite wird Luft eingeblasen, sodass die Folie sich nach oben hebt und eine deutliche Erwärmung im Innenraum und damit auch eine Verfrühung der Spargelernte, ermöglicht.