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Le esportazioni di mirtilli della Georgia crescono mentre il settore punta all’Ue e a nuovi mercati Georgia Blueberry Growers’ Association FteshPlaza

Le esportazioni di mirtilli della Georgia crescono mentre il settore punta all’Ue e a nuovi mercati

L’industria dei mirtilli della Georgia ha registrato una performance stabile nel 2025, con una produzione superiore a 7.500 tonnellate e quasi il 95% del raccolto esportato, per un totale di quasi 7.000 tonnellate spedite all’estero. Sebbene il settore sia ancora costituito in gran parte da piccoli coltivatori, lo slancio delle esportazioni e il miglioramento degli standard stanno posizionando il Paese come un importante fornitore emergente nel commercio globale di mirtilli. Lo afferma Aleksandre Gambashidze della Agronext Consulting.

Le principali destinazioni di esportazione della stagione sono state Russia, Germania, Polonia e Dubai. Allo stesso tempo, le spedizioni di prova in India hanno rappresentato un passo strategico. A partire dal 2026, gli esportatori prevedono un’espansione non solo in India, ma anche in Israele, Arabia Saudita e in altri mercati dell’Unione europea.

Secondo Shota Tsukoshvili, amministratore delegato della Georgia Blueberry Growers’ Association, il rapido sviluppo del settore è strettamente legato a un maggiore coordinamento e a un impegno internazionale. «La produzione è in crescita, ma il nostro obiettivo principale è migliorare la qualità e consolidare le partnership a lungo termine», spiega Tsukoshvili.

Fondata nel 2023, l’associazione riunisce ora 29 membri, che rappresentano circa la metà della produzione di mirtilli della Georgia. Le sue attività includono l’organizzazione di programmi di formazione internazionale, il coinvolgimento di consulenti da Cile, Portogallo, Italia e Perù e la facilitazione di incontri B2B con acquirenti globali. Il settore ha inoltre implementato gli standard di certificazione GlobalG.A.P., migliorando la competitività sui mercati di esportazione più esigenti.

Il principale vantaggio competitivo della Georgia risiede nella sua finestra di raccolta. Il Paese arriva sul mercato a maggio e giugno, proprio mentre Marocco e Spagna concludono le loro stagioni. La Serbia segue leggermente più tardi, aprendo alla Georgia un prezioso gap di fornitura con una concorrenza limitata. Grazie alle favorevoli condizioni climatiche nelle regioni orientali e all’espansione dei sistemi di produzione di mirtilli in vaso, la Georgia ha il potenziale per fornire mirtilli da maggio a settembre, e in alcuni casi fino a ottobre.

Guardando al 2026, si prevede che la produzione supererà le 10.000 tonnellate, con una quota maggiore destinata all’Ue. L’associazione sta inoltre rafforzando la sua presenza internazionale attraverso la partecipazione a fiere come Macfrut e Fruit Logistica, con l’obiettivo di espandere la propria rete di partnership e assicurarsi nuovi contratti.

Varietà moderne, note per il sapore intenso, il calibro elevato e la buona shelf life, vengono sempre più coltivate nelle aziende agricole georgiane. La crescente tendenza verso la genetica Sekoya premium riflette l’ambizione del settore di competere in segmenti di valore più elevato.

Oltre alle esportazioni del prodotto fresco, il settore si sta anche preparando a future opportunità di trasformazione. Con volumi in aumento ogni anno, la produzione in eccesso potrebbe essere destinata alla trasformazione, creando ulteriori flussi di valore per i coltivatori.

Anche il riconoscimento internazionale del settore è in crescita. L’associazione ha rafforzato i suoi legami con l’International Blueberry Organization, di cui la Georgian Blueberry Growers’ Association è membro ufficiale. Quest’anno, i rappresentanti dell’IBO hanno visitato la Georgia per conoscere direttamente i sistemi di produzione e il potenziale di crescita del Paese, sottolineando il crescente interesse globale per il settore.

Inoltre, Sebastián Ochoa, agronomo e socio dell’associazione, ha supportato la proposta di dedicare un intero capitolo di un libro di settore pubblicato di recente, alla Georgia. L’obiettivo era quello di dare maggiore visibilità internazionale al settore dei mirtilli georgiani e di posizionarlo saldamente sulla mappa globale dei mirtilli.

Per gli acquirenti europei alla ricerca di una fornitura affidabile nella stagione precoce, la Georgia si sta posizionando come un’origine competitiva e in crescita. «Ora è il momento giusto per lavorare con i mirtilli georgiani. Il nostro settore è in rapida crescita, la qualità sta migliorando e siamo pronti per una cooperazione a lungo termine», conclude Tsukoshvili.

Per maggiori informazioni:
Shota Tsukoshvili
Georgia Blueberry Growers’ Association
61 David Agmashenebeli Avenue
0102 Tbilisi – Georgia
+995 595 18 63 50
info@gbga.com

«Personalmangel im Gastgewerbe sorgt weiterhin für hohen Bedarf an verarbeiteten Produkten» Belgisches Atelier Claessens feiert 5-jähriges Jubiläum FreshPlaza

Belgisches Atelier Claessens feiert 5-jähriges Jubiläum

«Personalmangel im Gastgewerbe sorgt weiterhin für hohen Bedarf an verarbeiteten Produkten»

Am 1. März feiert das Atelier Claessens sein fünfjähriges Bestehen als gezielte Erweiterung von Groothandel Claessens. Das Atelier, das sich ganz auf das Waschen von Salaten und das Schneiden und Verarbeiten von Obst und Gemüse konzentriert, sollte als eine Unterstützungsinitiative für Köche dienen. «Wir wollen den Köchen bei ihrer täglichen Arbeit helfen und ihnen vor allem ermöglichen, Zeit zu sparen, ohne dass die Qualität darunter leidet», erklärt Brent Peeters von Groothandel Claessens.

«Effizienz und fachmännisches Können müssen Hand in Hand gehen. Gerade in einer Zeit, in der es für viele Gastronomiebetriebe schwierig ist, genügend Personal zu finden, erweist sich diese Unterstützung als kein überflüssiger Luxus. Mit dem Einkauf von geschnittenem Gemüse können wir Köchen viele Vorteile bieten, wie Zeitersparnis, geringerer Bedarf an kompetentem Personal, einfache Preisberechnung, weniger Abfall/Verschwendung, HACCP-Konformität, konstante Qualität und Schnitt. Dass dies geschätzt wird, merken wir auch an dem anhaltenden Wachstum, das wir Jahr für Jahr erzielen», erklärt er. In dieser Hinsicht konzentriert sich das Atelier Claessens ausschließlich auf den belgischen Markt.

«Wir arbeiten mit zwei Systemen. Einerseits haben wir feste Lagerartikel. Produkte, die standardmäßig geschnitten und verfügbar sind. Andererseits bieten wir Artikel auf Bestellung an. Köche können bestimmte Produkte oder bestimmte Schnittarten anfordern. Wenn etwas nicht standardmäßig in unserem Sortiment enthalten ist, prüfen wir, was möglich ist, und machen uns konkret daran, es zu realisieren. Diese Flexibilität ist für uns sehr wichtig.»

Spargel schälen
Das Angebot passt sich den Jahreszeiten an. Mit dem nahenden Frühling beginnt das Atelier Claessens zum Beispiel wieder mit dem Schälen von Spargel, einem ausgesprochenen Saisonprodukt, das jedes Jahr sehr gefragt ist. «Früher haben wir zum Beispiel auch Schwarzwurzeln geschält. Einige Produkte, wie beispielsweise Karotten, verarbeiten wir das ganze Jahr über, aber andere sind wirklich saisonal. Wir passen unser Angebot bewusst an das Marktgeschehen an und gehen immer von den Bedürfnissen der Kunden aus.»

Das Wachstum der vergangenen fünf Jahre lässt sich auch in Zahlen ausdrücken. Heute arbeiten 25 Mitarbeiter in der Produktion. «Aufgrund der anhaltenden Nachfrage prüfen wir derzeit den Aufbau eines Teams, das Tag und Nacht arbeitet. Wir werden diese Nachtschicht im Jahr 2026 einführen, damit wir kontinuierlich schneiden und verarbeiten können. Das wäre ein großer Schritt nach vorn und zeigt vor allem, dass der Bedarf auf dem Markt nach wie vor hoch ist.»

Qualität
Mit dem fünften Jahrestag wird das Hauptaugenmerk in den kommenden Jahren auf der Optimierung und Qualitätskontrolle liegen. Größere strukturelle Veränderungen sind nicht sofort geplant, aber die Verfeinerung und Verbesserung bleibt ein ständiges Ziel. «Das fünfte Jubiläum ist für uns in erster Linie ein Anlass, den eingeschlagenen Weg zu reflektieren. Gleichzeitig blicken wir nach vorn und überlegen, wie wir unseren Betrieb noch effizienter gestalten können.»

Laut Brent zeichnet sich Atelier Claessens vor allem durch die Kombination von Qualität und einer breiten Produktpalette aus. «Wir bieten eine breite Palette von Produkten an, und das ist gleichzeitig unsere größte Herausforderung. Bei einem so umfangreichen Sortiment muss jeder im Team die verschiedenen Produkte und Schneidemethoden genau kennen. Wir sorgen dafür, dass alles richtig gemacht wird und dass die Qualität gleich bleibt. Mit unserem jetzigen Team schaffen wir es, diesem breiten Leistungsangebot gerecht zu werden und gleichzeitig flexibel auf die Wünsche unserer Kunden einzugehen.»

Der Großhandel Claessens ist während der Tavola 2026 vom 15. bis 17. März am Stand 1304 zu finden.

Weitere Informationen:
Brent Peeters
Groothandel Claessens
Kielsbroek 23
2020 Antwerpen, Belgien
Tel: +32 (0) 3 237 44 29
contact@groothandelclaessens.be
www.groothandelclaessens.be

Asperges : quand l’intelligence artificielle redéfinit les standards du calibrage par Besnard Père & Fils et FreshPlaza

Antoine Besnard, Besnard Père & Fils :

Asperges : quand l’intelligence artificielle redéfinit les standards du calibrage

Dans l’univers exigeant de l’asparagiculture, où la précision du tri et la régularité des calibres conditionnent directement la valorisation des lots, la fiabilité des outils industriels est déterminante. Depuis 1965, Besnard Père & Fils accompagne les producteurs avec des solutions de convoyage, calibrage et triage développées en interne. Implantée à Bazouges-Cré-sur-Loir, dans la Sarthe, l’entreprise familiale revendique près de 60 ans d’expérience et poursuit aujourd’hui un travail de modernisation technologique centré sur l’intégration de l’intelligence artificielle.

Un savoir-faire historique construit au plus près du terrain
Depuis sa création, Besnard Père & Fils conçoit, fabrique et installe des équipements dédiés aux produits agricoles, avec une spécialisation marquée dans l’asperge.

« Nous avons toujours travaillé en lien étroit avec les producteurs pour proposer des machines adaptées à leurs contraintes réelles », explique Antoine Besnard.

« Notre ancrage historique s’est construit autour d’une ingénierie robuste et d’une maîtrise complète de la chaîne de conception. Le développement mécanique et électronique est réalisé en interne, ce qui permet des ajustements précis en fonction des spécificités des exploitations et des cahiers des charges commerciaux ».

Être un constructeur français constitue également un atout dans un contexte où la proximité, la réactivité du service technique et la compréhension des normes locales jouent un rôle clé.

Cette implantation nationale facilite les échanges avec les producteurs et l’adaptation des équipements aux évolutions réglementaires et structurelles du marché européen.

L’innovation comme moteur de développement
Si l’entreprise s’inscrit dans la durée, elle affirme ne pas se reposer sur son héritage.

Une part significative de son activité est consacrée à la recherche et développement, avec un objectif clair : améliorer la performance du tri tout en répondant aux enjeux de main-d’œuvre et de compétitivité.

« Le tri de l’asperge devient de plus en plus exigeant. Les critères qualitatifs se multiplient et les attentes des marchés se précisent », souligne Antoine Besnard. « Cette évolution pousse à développer des outils capables d’aller au-delà des seuls paramètres de de couleurs, diamètres, longueurs ».

L’intelligence artificielle au service du tri des asperges
Depuis deux ans, Besnard Père & Fils travaille à l’intégration de modules d’intelligence artificielle dans ses calibreuses électroniques. Une évolution technologique qui pourrait modifier en profondeur les standards du tri.

L’objectif est d’affiner l’analyse des asperges traitées : « Nous cherchons à détecter davantage de critères qualitatifs et à automatiser des décisions qui, jusqu’à présent, reposaient en partie sur l’appréciation humaine. »

Grâce à l’IA, les machines pourraient identifier plus finement certains défauts, analyser des textures ou encore adapter les paramètres de tri en temps réel en fonction des lots. Cette approche vise à améliorer l’homogénéité des colis, à limiter les pertes et à optimiser le rendement global des lignes.

Pour la filière, les perspectives sont multiples : qualité de tri renforcée, meilleure valorisation commerciale et réduction de la variabilité entre opérateurs.

Vers une nouvelle génération de calibreuses
Si tous les développements ne sont pas encore dévoilés par l’entreprise, des prototypes sont actuellement testés. Ils laissent entrevoir des calibreuses électroniques plus rapides et dotées d’une capacité d’analyse accrue. « Les enjeux de productivité et de disponibilité de la main-d’œuvre nous obligent à repenser certains standards », indique Antoine Besnard. L’automatisation avancée apparaît comme une réponse aux contraintes structurelles du secteur, tout en maintenant un niveau d’exigence élevé sur la qualité finale.

À l’heure où la modernisation des outils de conditionnement devient stratégique pour les producteurs d’asperges, Besnard Père & Fils poursuit son évolution en combinant expérience industrielle et technologies émergentes. L’entreprise entend ainsi accompagner la filière dans ses transformations, en proposant des solutions adaptées aux réalités du terrain et aux attentes des marchés.

Pour plus d’informations :Antoine Besnard
Besnard Père & Fils
Bazouges-Cré-sur-Loir
Tél. : 02 43 94 09 82
a.besnard@besnard-ste.fr Date de publication: mar. 3 mars 2026

© FreshPlaza.fr / Aurélie Pintat

Prolonger la durée de conservation des fruits et légumes tout en réduisant la consommation de plastique par AgroSustain et MULTIVAC et FreshPlaza

AgroSustain et MULTIVAC développent des solutions intelligentes pour préserver la fraîcheur

Prolonger la durée de conservation des fruits et légumes tout en réduisant la consommation de plastique

Comment peut-on prolonger la durée de conservation des fruits et légumes tout en réduisant la consommation de plastique? AgroSustain et MULTIVAC répondent à cette question avec une approche commune qui combine la fraîcheur naturelle avec des technologies d’emballage durables.

La fraîcheur naturelle rencontre un emballage durable
AgroSustain est une société suisse de technologie agricole qui a développé et lancé AfondoTM – un revêtement breveté et comestible qui maintient la qualité des fruits et légumes frais après la récolte. Afondo est appliqué aux lignes d’emballage existantes au moyen de technologies de pulvérisation et de polissage immédiatement après la récolte et adhère naturellement à la propre couche de cire du fruit, créant une barrière protectrice invisible et respirante à la surface. En formant cette fine couche d’étanchéité, Afondo aide à ralentir la respiration (respiration) et la perte d’humidité sans bloquer les processus physiologiques naturels tels que la maturation.

L’un des principaux avantages d’Afondo est le remplacement des cires et revêtements conventionnels. En outre, la durée de conservation dans le magasin froid peut être prolongée jusqu’à trois semaines et la durée de conservation dans le commerce de trois à cinq jours (selon le type de culture). En outre, la méthode est vérifiable pour maintenir le processus de maturation naturelle sans changer le goût, l’apparence ou la texture.

En outre, MULTIVAC, fabricant de systèmes de marquage innovants, présente deux solutions intelligentes pour économiser des ressources et des emballages attrayants, dans lesquelles les coques sont simultanément fermées et marquées: TopCLOSETM et TopWRAPTM.

TopCLOSETM & TopWRAPTM
Le procédé TopCLOSETM combine des plateaux de carton avec une étiquette auto-adhésive en cellulose, qui ferme solidement la coque par le haut au bord et protège de manière fiable le contenu du retrait ou de la chute. Il en résulte un emballage entièrement sans plastique. Le traitement est effectué sur l’étiqueteuse à bande transporteuse L 330 d’une capacité allant jusqu’à 250 paquets par minute. Cette solution est particulièrement adaptée pour l’emballage de fruits à baies délicats tels que les myrtilles, les framboises ou les groseilles.

TopWRAPTM est une solution durable et flexible dans laquelle l’étiquette ferme le plateau d’en haut et sur deux surfaces latérales – et peut donc également être fermée par des plateaux sans bord circonférentiel. La base est en carton ou en plateau ondulé. En combinaison avec une étiquette de papier ou de cellulose, un emballage entièrement sans plastique est produit. Le traitement est effectué sur l’étiquette à bande transporteuse L 310 d’une capacité allant jusqu’à 150 paquets par minute – parfait pour les produits tels que les tomates, les pommes, les pommes de terre, les champignons et les fraises.

Qu’il s’agisse de TopCLOSETM ou de TopWRAPTM, les deux solutions montrent comment la technologie d’étiquetage moderne peut contribuer activement à plus de durabilité: moins de plastique, de haute fonctionnalité et une forte présence de la marque. Et tout cela sans machine d’emballage complexe.

Réduction du gaspillage alimentaire et utilisation des matériaux
La collaboration entre AgroSustain et MULTIVAC répond à deux des principaux défis dans les chaînes d’approvisionnement alimentaires fraîches d’aujourd’hui: réduire le gaspillage alimentaire et utiliser moins d’emballages plastiques. En combinant la technologie de revêtement comestible avec des solutions d’emballage avancées, ce partenariat démontre que des alternatives viables sont disponibles pour maintenir la qualité du produit tout en réduisant l’impact environnemental.

Il souligne comment l’innovation, la collaboration intersectorielle et une approche ouverte peuvent conduire à des solutions pratiques et évolutives. AgroSustain et MULTIVAC invitent les partenaires tout au long de la chaîne de valeur à contribuer à façonner le changement et à développer conjointement de nouvelles voies pour un avenir plus durable des systèmes de fraîcheur.

Informations complémentaires:
www.multivac.de
https://www.agrosustain.ch/

« J’ose affirmer que nos variétés de myrtilles figurent parmi les meilleures au monde » par Francisco Sánchez, Onubafruit (Espagne) et FreshPlaza

Francisco Sánchez, Onubafruit (Espagne) :

« J’ose affirmer que nos variétés de myrtilles figurent parmi les meilleures au monde »

Grâce aux investissements soutenus réalisés ces dernières années en matière de recherche et développement, ainsi qu’à un accord d’exclusivité conclu avec l’entreprise FV (Fruit Vision) dans l’arc méditerranéen, Onubafruit dispose aujourd’hui d’une gamme complète de cinq variétés de myrtilles. Celles-ci sont produites et commercialisées depuis Huelva, mais leurs droits de culture sont également cédés à des producteurs implantés dans des pays ne constituant pas une concurrence directe sur les marchés stratégiques du groupe.

« J’ose affirmer que nos variétés de myrtilles figurent parmi les meilleures au monde, notamment Demba et Dana, qui ont déjà été récompensées à l’international pour leur saveur et leur fermeté exceptionnelles », souligne Francisco Sánchez, directeur d’Onubafruit.

Onubafruit recibe el Superior Taste Award por su variedad exclusiva de arándano, Demba

Francisco Sánchez rappelle toutefois qu’une bonne qualité de fruit ne suffit pas à définir une bonne variété : « Un bon fruit ne signifie pas nécessairement une bonne variété. Celle-ci doit réunir l’ensemble des critères agronomiques, en plus d’excellentes qualités organoleptiques. »

La gamme développée par l’entreprise — Demba, Dana, Selma et Dunia — couvre désormais l’intégralité du cycle de production à Huelva, de novembre (une précocité jusqu’alors inédite) jusqu’au mois de juin. « Nous obtenons des rendements compris entre 25 000 et 30 000 kilos par hectare, avec des coûts de récolte très compétitifs et une forte proportion de calibres supérieurs à 18 mm », précise Francisco Sánchez.

L’intérêt du marché ne se fait pas attendre. « De nombreux opérateurs et producteurs sont surpris lorsqu’ils visitent nos plantations et constatent le potentiel de ces variétés, ce qui génère une forte demande en plants. Alors que Huelva commence généralement à récolter des volumes significatifs de myrtilles plus tard dans la saison, nous récoltons déjà depuis trois mois », explique Francisco Sánchez. « Nous gagnons progressivement en indépendance grâce à nos propres variétés. »

En framboise, Onubafruit poursuit également le développement de son programme variétal interne, axé sur l’équilibre gustatif et la productivité. La variété Malaika devrait ainsi atteindre 200 hectares d’ici 2026. L’entreprise se positionne notamment sur des variétés précoces, avec un accent particulier mis sur la production d’hiver sans recours au froid.

La recherche s’intensifie également sur les fraises précoces à haut rendement. « Nous sommes convaincus que les nouvelles variétés de fraises sur lesquelles nous travaillons nous apporteront de grandes satisfactions », indique Francisco Sánchez.

L’objectif est clair : cibler la fenêtre stratégique comprise entre décembre et avril. « Nous recherchons de bonnes variétés précoces, car nous estimons que la période la plus intéressante pour la production espagnole se situe entre décembre et avril. En hiver, malgré la concurrence de pays comme le Maroc, l’Égypte ou la Grèce, nous restons fortement dépendants des conditions climatiques, souvent instables et imprévisibles. À partir d’avril et mai, en revanche, les productions locales européennes prennent le relais et nous évinceraient du marché », analyse Francisco Sánchez. « Nous cherchons avant tout à garantir la meilleure rentabilité possible aux producteurs, ce qui est plus complexe avec des fraises extrêmement précoces. Par ailleurs, ces nouveaux matériels végétaux se montrent particulièrement résistants face aux intempéries observées cette saison. »

Enfin, Onubafruit progresse également dans le développement de nouvelles variétés de mûres. « Il s’agit d’un produit complexe, notamment en raison des défis post-récolte. Toutefois, en améliorant la durée de conservation et en garantissant une bonne saveur, nous sommes convaincus que la consommation pourra être stimulée à l’avenir », conclut Francisco Sánchez.

Pour plus d’informations :
Onubafruit
Domaine Mirador del Odiel
C/ Lentisco s/n. Port.3, Ofic. 17.
(Avd. Frc. Montenegro)
21001 Huelva (Espagne)
Tél. : +34 959 540 844
onubafruit@onubafruit.com
www.onubafruit.com Date de publication: jeu. 26 févr. 2026

© FreshPlaza.fr / Joel Pitarch

La Fraise Label Rouge lance sa campagne au SIA et dévoile sa nouvelle identité visuelle par l’Association des producteurs de Fruits et Légumes du Lot-et-Garonne et FreshPlaza

La Fraise Label Rouge lance sa campagne au SIA et dévoile sa nouvelle identité visuelle

La filière Fraise Label Rouge a profité du SIA lancer sa nouvelle campagne. En raison d’un contexte favorable au marché standard qui a légèrement limité les volumes en Label Rouge, plus de 360 tonnes de fraises Label Rouge ont tout de même été commercialisées en 2025. L’occasion également, pour la célèbre fraise, de dévoiler un tout nouvel univers graphique.

La production de la Fraise Label Rouge repose sur 118 producteurs engagés en Lot-et-Garonne et en Dordogne, répartis sur 200 hectares, principalement en culture hors-sol

En 2025 « la Fraise Label Rouge a su maintenir son attractivité »
Malgré la forte concurrence du marché, plus de 360 tonnes de fraises Label Rouge ont été commercialisées en 2025. Signe que la Fraise Label Rouge a su « maintenir son attractivité » grâce à un positionnement qualitatif clair (gustatif, arômes, sucre) répondant aux attentes consommateurs de plus en plus attentifs à l’origine. « La Fraise Label Rouge incarne un engagement fort en faveur de la souveraineté alimentaire et du savoir-faire agricole français. Dans un marché fortement concurrentiel, le Label Rouge reste un repère de confiance, garantissant une production française exigeante, une qualité gustative reconnue et une traçabilité rigoureuse », explique Sylvie Delaurier-Zanuttigh, présidente de l’AIFLG.

Sur l’ensemble de la saison, le prix moyen s’est établi entre 13,50 € et 14 € le kilo.

Variété historique et emblématique, la Gariguette Label Rouge reste la préférée des Français. Elle concentre 90 % des volumes, en progression de 5 % par rapport à l’année précédente, confirmant son statut de référence

Comment s’annonce la campagne 2026 ?
La campagne 2026 démarre après des épisodes climatiques significatifs dans le Lot-et-Garonne. Malgré ces aléas, « la structuration de la filière permet d’aborder la saison avec des perspectives maîtrisées », indique l’AIFLG. « A date, la filière anticipe une relative stabilité des prix, avec une fourchette estimée entre 12 € et 18 € le kilo, soit environ 3 € à 6 € la barquette de 250 g, selon les variétés et les périodes de production ». Des prix qui permettent de concilier juste rémunération producteurs et accessibilité consommateurs.

Une nouvelle dynamique de marque
Cette année l’AIFLG déploie une nouvelle identité visuelle « pour renforcer la désirabilité de la Fraise Label Rouge mais également la lisibilité du label ». Le choix s’est porté sur univers graphique plus contemporain et plus coloré. La Chef pâtissière Noëmie Honiat a également été reconduite, pour la deuxième année consécutive, ambassadrice de la Fraise Label Rouge.

Pour plus d’informations :
Association des Fruits et Légumes du Lot-et-Garonne
Agropole
Bâtiment Agrotec – BP 222
47931 Agen Cedex 9
Tél. : 05 53 77 22 08
aiflg@aiflg.fr

Photo de la première page: © AIFLG Date de publication: jeu. 26 févr. 2026

Exportaciones peruanas de espárrago fresco crecieron 9 % en 2025 y superaron las 105 600 toneladas selun el Instituto Peruano del Espárrago y Hortalizas (IPEH) y FreshPlaza

https://www.agroperu.pe/exportaciones-de-esparrago-fresco-crecieron-9-en-2025-y-superaron-las-105-600-toneladas
https://www.agroperu.pe/exportaciones-de-esparrago-fresco-crecieron-9-en-2025-y-superaron-las-105-600-toneladas

Selon Anusaya exportateur Indien « Les premiers cycles de culture de l’asperge ont donné des résultats encourageants » par FreshPlaza

Un exportateur indien se lance dans l’asperge

« Les premiers cycles de culture ont donné des résultats encourageants »

L’exportateur indien de produits frais Anusaya Fresh a annoncé une nouvelle phase d’expansion axée sur la culture commerciale d’asperges et le développement des exportations depuis le sud de l’Inde. Dinesh Shinde, PDG de l’entreprise, se montre confiant quant aux premiers résultats obtenus : « Nous collaborons actuellement avec 75 agriculteurs progressistes dans les régions de Bangalore et du Tamil Nadu, des zones reconnues pour leurs conditions agroclimatiques favorables à la production d’asperges de haute qualité. Les premiers cycles de culture ont donné des résultats encourageants, ce qui confirme la viabilité à long terme du projet. »

Pour répondre aux exigences des marchés internationaux, l’entreprise a mis l’accent sur la formation et l’accompagnement technique. « Nous avons déployé une équipe de terrain dédiée, composée notamment d’agronomes expérimentés, afin de former activement les producteurs à la nutrition avancée des cultures, aux pratiques culturales scientifiques et à la gestion post-récolte. L’objectif est d’atteindre de manière constante les standards requis à l’export tout en améliorant la productivité et la durabilité des revenus agricoles », explique Dinesh Shinde.

Cette montée en puissance s’est également accompagnée d’investissements structurels. « Dans le cadre de notre stratégie de chaîne d’approvisionnement intégrée, nous avons créé un centre régional de collecte afin d’optimiser l’agrégation des volumes. Cette infrastructure permet aux agriculteurs de livrer efficacement leurs asperges, même en petites quantités, tout en garantissant un tri rigoureux et une consolidation homogène de la qualité », précise Dinesh Shinde.

L’entreprise renforce parallèlement ses capacités logistiques, notamment en matière de chaîne du froid et de fret aérien, afin d’assurer une distribution rapide et sécurisée tant sur le marché domestique qu’à l’international.

Les pays du Conseil de coopération du Golfe (CCG) figurent parmi les cibles prioritaires. « Nous préparons actuellement l’extension de nos exportations vers les pays du CCG, où la demande d’asperges progresse régulièrement. Ces marchés importent collectivement plus de 50 000 kilogrammes d’asperges par jour, en provenance de diverses origines internationales. Grâce à la proximité géographique de l’Inde et à une logistique optimisée, nous souhaitons positionner le pays comme une alternative compétitive et rentable, tout en maintenant des standards de qualité élevés », souligne Dinesh Shinde.

La demande intérieure évolue également favorablement, portée par l’essor des établissements de restauration multicuisine, où l’asperge trouve une place croissante sur les cartes.

« Notre ambition est de faire de l’Inde une origine fiable pour des asperges premium répondant aux standards internationaux, tout en restant compétitives en termes de prix. En combinant autonomisation des agriculteurs, expertise technique et gestion structurée de la chaîne d’approvisionnement, nous sommes convaincus de pouvoir bâtir un modèle d’exportation durable et évolutif », conclut Dinesh Shinde.

Pour plus d’informations :
Dinesh Shinde
Anusaya Fresh
Dinesh@anusayafresh.com
Www.anusayafresh.com Date de publication: ven. 27 févr. 2026

© FreshPlaza.fr / Nick Peters

Un fabricante ucraniano de equipos para berries amplía la automatización y las exportaciones por FreshPlaza

Un fabricante ucraniano de equipos para berries amplía la automatización y las exportaciones

La producción ucraniana de berries se enfoca cada vez más en el procesamiento, la automatización y el valor añadido. En esta intersección opera Insortex, un fabricante ucraniano de equipos para clasificar, procesar y envasar berries, y miembro de la Asociación Ucraniana de Productores de Berries.

Insortex se fundó en 2019, poco antes de la pandemia de COVID-19, y continuó operando durante la guerra a gran escala en Ucrania. La empresa comenzó con un equipo de cinco ingenieros y se centró en resolver tareas técnicas específicas para los agricultores. Sus primeros proyectos relacionados con las berries consistieron en equipos de lavado e inspección para fresas, que más tarde llevaron a una mayor especialización en cultivos de berries y procesos poscosecha.

En la actualidad, Insortex produce más de 50 tipos de equipos para el sector de las berries. Esto incluye soluciones para berries frescas: lavado, secado, inspección y envasado, así como equipos para congeladas y procesadas. Desde 2020, la empresa exporta equipos, empezando por líneas de clasificación de frambuesas suministradas a Moldavia. Desde entonces, las exportaciones se han ampliado a Lituania, Letonia, Rumanía y Francia. Insortex trabaja actualmente a través de socios distribuidores en Moldavia y Rumanía y aplica el mismo modelo en otros países.

La automatización es un aspecto clave. La empresa desarrolla mesas de inspección automatizadas, máquinas de embalaje y líneas de transporte que reducen las necesidades de mano de obra, sustituyendo procesos que antes realizaban entre seis y ocho trabajadores por sistemas manejados por dos personas. Insortex también está ampliando su propia capacidad de producción mediante la construcción de nuevas instalaciones y la automatización de los procesos de fabricación.

Entre sus soluciones especializadas se encuentra una línea totalmente automatizada para procesar espino amarillo recolectado en ramas. Ya se han instalado más de seis de estas líneas, incluso fuera de Ucrania.

Insortex cuenta con más de 150 clientes y sigue invirtiendo en capacidad de producción, ingeniería y certificación, al tiempo que amplía su presencia en los mercados europeos.

Fuente: www.seeds.org.ua / uaberries.com

Foto de portada: © Alena Brozova | Dreamstime