Archive

Previsto un buon raccolto di piccoli frutti in Polonia

«Rischi come gelate primaverili, grandinate, forti piogge o danni causati dagli uccelli sono stati di fatto eliminati» BerryGroup-FreshPlaza

Previsto un buon raccolto di piccoli frutti in Polonia

«Rischi come gelate primaverili, grandinate, forti piogge o danni causati dagli uccelli sono stati di fatto eliminati»

Si prevede una stagione positiva per i piccoli frutti polacchi. A riferirlo è Mateusz Pilch, co-fondatore della cooperativa polacca di piccoli frutti BerryGroup. «Per quanto riguarda il nostro gruppo, le prospettive di raccolto per tutte le categorie di piccoli frutti sono attualmente molto positive. Le condizioni invernali sono state estremamente favorevoli per i nostri raccolti. Sebbene le temperature siano scese fino a -20 °C, il periodo di gelo è iniziato a dicembre ed è rimasto stabile fino alla fine di febbraio, favorendo la dormienza delle piante e lo stato generale delle colture».

Piuttosto che aumentare l’areale, l’attenzione si concentra sulla modernizzazione di quello esistente al fine di aumentarne la resa. Pilch spiega: «In pratica non stiamo più espandendo la nostra superficie coltivata in termini di ettari totali, ma stiamo invece sostituendo progressivamente le vecchie piantagioni in pieno campo con moderni sistemi a tunnel, trasferendo la produzione in tali ambienti controllati. Ciò vale per tutte le colture di piccoli frutti, compresi i mirtilli. Di conseguenza, stiamo aumentando significativamente la resa per ettaro, ottenendo al contempo una qualità della frutta notevolmente superiore».

Sebbene la Polonia abbia recentemente registrato nuove gelate, Pilch sottolinea che questo problema è stato di fatto risolto per le loro coltivazioni in tunnel. «Al momento, per le nostre colture in tunnel, l’inverno resta l’unico rischio significativo legato alle condizioni meteo. Altri rischi come gelate primaverili, grandinate, forti piogge o danni da uccelli sono stati sostanzialmente eliminati. Come accennato in precedenza, ci aspettiamo un raccolto molto abbondante in questa campagna. Sicuramente abbiamo risentito dell’aumento significativo dei costi del carburante e dei fertilizzanti, ma il Medio Oriente non è un mercato di vendita importante per noi, quindi non ci aspettiamo che gli sviluppi in quella regione abbiano un impatto diretto sulle nostre vendite».

In questa stagione, l’Europa rimarrà il principale mercato di esportazione per BerryGroup. «Forniamo piccoli frutti per tutto l’anno e, come previsto, la domanda può fluttuare. Per quanto riguarda la frutta di nostra produzione, restiamo fiduciosi. I nostri volumi sono di fatto già impegnati, anche se siamo ancora in una fase iniziale di fioritura. Il nostro mercato principale continua ad essere l’Europa. Beneficiamo anche del fatto che il consumo di piccoli frutti in Polonia è tra i più alti in Europa e i prezzi interni si sono ampiamente allineati alle quotazioni di esportazione. Sebbene esportiamo in Asia e occasionalmente volumi limitati in Africa, l’Europa resta il nostro mercato principale», continua Pilch.

Secondo Pilch, la sfida più grande di questa stagione è stata la volatilità delle condizioni meteo. «Chiunque lavori nel settore della produzione di frutta sa quanto possa essere devastante perdere il risultato di un intero anno di lavoro, a causa di una sola notte di gelo o di una breve grandinata. Per questo motivo, siamo fortemente impegnati nei sistemi di coltivazione protetta. La seconda sfida è la disponibilità di manodopera. In questo caso, la crescita delle importazioni di frutta in Polonia si è rivelata vantaggiosa permettendo a molti dei nostri lavoratori stagionali addetti alla raccolta di ricoprire dei ruoli nei nostri impianti di confezionamento, una volta terminata la campagna della raccolta. Di conseguenza, siamo in grado di offrire un’occupazione più stabile e di rimanere un datore di lavoro interessante».

«Inizieremo presto la raccolta degli asparagi verdi, seguita dai lamponi all’inizio di giugno. Nelle prossime settimane, speriamo in condizioni meteo favorevoli e in un breve periodo di riposo, poiché una volta iniziata la stagione della raccolta, saremo pienamente impegnati fino a novembre», conclude Pilch.

Per maggiori informazioni:
Mateusz Pilch
BerryGroup
+48 696 069 674
mateusz@berrygroup.eu
www.berrygroup.eu Data di pubblicazione: lun 11 mag 2026

© FreshPlaza.it / Nick Peters

La reducción de la oferta impulsa los precios del espárrago en EE. UU por Fruitist y FreshPlaza

La reducción de la oferta impulsa los precios del espárrago en EE. UU.

El sector del espárrago peruano atraviesa una etapa de ajuste marcada por la reducción de superficie, el aumento de costes y una menor disponibilidad global del producto. Así lo señala John Early, director de ventas global de Fruitist, quien destaca que «hoy está bajando, porque hay otros cultivos que son más rentables», reflejando un cambio estructural en la agricultura del país.

Perú cuenta con más de tres décadas de desarrollo en espárragos, con dos principales zonas productoras: el norte (Olmos, Chiclayo) y el sur (Ica). En el caso de Fruitist, la producción se concentra exclusivamente en el norte, donde manejan unas 350 hectáreas. Esta región presenta la particularidad de tener dos ventanas productivas: una entre junio y julio, y otra entre diciembre y enero. Cada una con ciclos de cosecha más cortos que en el sur, de aproximadamente 30 a 35 días.

En términos de rendimiento, un buen campo puede alcanzar entre 12 y 14 toneladas por hectárea, mientras que la compañía mueve alrededor de 4,5 millones de kilos anuales. Sin embargo, Early advierte que la rentabilidad es cada vez más ajustada: «El solo costo para producir en Perú es alrededor de 16USD por caja de cinco kilos». Esto contrasta con los precios actuales en destino, especialmente en Estados Unidos, donde «están como un promedio de 20 a 25 USD», lo que deja márgenes limitados considerando los riesgos productivos y logísticos.

El principal mercado sigue siendo Estados Unidos, que absorbe cerca del 80% de los envíos, mientras que Europa representa aproximadamente el 20%. Esta diferencia responde, en parte, a las características del producto: «En el norte tenemos calibres más delgados y los europeos prefieren calibres más grandes», explica Early. En cambio, otras regiones como Asia son abastecidas principalmente desde el sur del país.

Uno de los factores importantes que explica la firmeza de los precios es la reducción de la oferta global. «La demanda es igual, no ha cambiado. Pero hay menos suministros», afirma Early. Este descenso se debe, entre otros motivos, a la migración hacia cultivos más rentables como el arándano, donde los ingresos laborales y los retornos son mayores. La gente que cosecha espárragos gana menos que la que cosecha arándanos», añade.

En cuanto a los desafíos, los costos logísticos siguen siendo determinantes. El precio del petróleo impacta directamente en los fletes marítimos, aunque la disponibilidad de espacios se ha estabilizado. «Hay espacios, solo que son más caros», resume. A nivel climático, el sector mantiene cautela ante un posible fenómeno de El Niño, aunque por ahora no se han observado efectos relevantes.

Finalmente, Early subraya la falta de innovación en el cultivo: «Los espárragos no han cambiado nada en 25 años». Esta ausencia de avances en genética o productividad contrasta con otros sectores más dinámicos, lo que limita su competitividad a largo plazo y refuerza la tendencia hacia la reducción de superficie en Perú.

Para más información:
John Early
Fruitist
Perú
Tel.: +51 1 4213468
john.early@fruitist.com
www.fruitist.com

Le robot de récolte Prefiro GmbH asperge qui offre»capacité cible de 300 kg/heure et engagement jusqu’à 20 ha/jour»

Prefiro GmbH présente des récolteurs d’asperges vertes à trois endroits

«capacité cible de 300 kg/heure et engagement jusqu’à 20 ha/jour»

Cette saison, Prefiro GmbH de Weingarten (Baden) présente sa solution pour la récolte automatisée d’asperges vertes en conditions réelles sur le terrain et invite cordialement les agriculteurs intéressés à se faire une idée de l’état actuel du développement. «Après de vastes travaux de développement, nous franchissons maintenant la prochaine étape décisive: l’utilisation dans de véritables conditions de récolte», a déclaré le cofondateur et directeur général Lorenzo Di Leo sur demande.

Les trois manifestations sur le terrain ont lieu dans différentes régions d’Allemagne:

  • Jeudi, 28. Mai, 13:00 — Asperges et Beerenhof Baumann, Dingolfinger Str. 26, 9433 Geiselhöring
  • Mardi, 2. Juin, 13:00 — Aspargelhof Winkelmann, Nuttelner Str. 50, 32369 Rahden
  • Mardi 23. Juin, 13:00 — Fischer Obstkulturen, Graf-von-Düren-Straße 5, 74196 Neuenstadt am Kocher

En plus de la démonstration en direct, l’échange direct est au centre des événements. « Les participants ont l’occasion de parler à l’équipe de développement, de poser des questions et de contribuer à leurs propres perspectives. Le bien-être physique est également prévu. Les démonstrations sur le terrain offrent une excellente occasion d’obtenir une image personnelle de la nouvelle technologie et de tester l’applicabilité en interne.

La machine actuelle représente un prototype tardif, qui est déjà entièrement utilisé cette saison dans six entreprises en Allemagne. «Pour la saison 2027, nous prévoyons le lancement d’une petite série et l’entrée complète du marché commercial. Nous voulons déjà offrir aux agriculteurs la possibilité d’avoir une impression de la machine et de contribuer aux commentaires et aux demandes de changement », ajoute Di Leo.

Possibilité d’utilisation dans de nombreux pays
Au début, l’équipe de Prefiro GmbH s’attend à une participation sur 13 ha/jour. «La sortie de la machine à trois rangées est initialement de 150 kg/heure, et nous assumons une période de récupération de trois ans au début. En outre, nous visons une capacité cible de 300 kg/heure et un piquet allant jusqu’à 20 ha/jour.» Jusqu’à présent, il y a des enquêtes de la région DACH (principalement l’Autriche), la France, la Belgique et la Pologne. Di Leo: «Mais surtout nous voyons beaucoup d’intérêt de l’Italie et de l’Espagne. Au cours de l’année à venir, nous prévoyons d’introduire les machines d’abord sur le marché allemand, puis de nous développer sur d’autres marchés.»

La participation est gratuite. Pour des raisons d’organisation, veuillez vous inscrire à l’avance via le formulaire d’inscription sur le site Web de Prefiro: https://www.prefiro.de/demo/anmeldung

Informations complémentaires:
Lorenzo Di Leo
Préfiro
Rudolf-Diesel-Str. 28
76356 Weingarten
T: +49 1523 1785201
lorenzo.dileo@prefiro.de
www.prefiro.de

« L’asperge est en train de passer le creux de la vague » par FreshPlaza avec Christian Befve, Befve&Co

Christian Befve, Befve&Co :

« L’asperge est en train de passer le creux de la vague »

La campagne d’asperges 2026 avait pourtant bien commencé, selon Christian Befve, expert international dans la filière asperge. Malgré des retards initialement annoncés dans plusieurs régions françaises suite à des épisodes de pluie importants, le démarrage de campagne aura finalement été positif. « Nous avons eu un excellent début de campagne, bien que l’impossibilité de rentrer dans les champs pour réaliser les opérations de buttage en amont de la campagne ait généré de l’inquiétude ainsi qu’un retard dans le lancement de la saison ». Mais une fois ces difficultés passées, la production a rapidement trouvé son rythme, donnant un sentiment global de début de saison réussi. Une situation qui n’aura malheureusement pas duré puisqu’aujourd’hui, le marché pâtit d’un déséquilibrage en faveur de l’offre.

Un coup de chaleur généralisé qui a provoqué une explosion des volumes
Tout a basculé avec l’arrivée des fortes chaleurs de ces dernières semaines. « Toutes les régions de France se sont mises à produire en même temps », souligne Christian Befve. « Habituellement, les rendements oscillent autour de 150 kg/ha/jour, mais ils ont brutalement grimpé à 200 voire 300 kg/ha/jour ». Cette accélération simultanée de toutes les zones de production a provoqué un afflux massif d’asperges sur le marché. Résultat : une offre largement supérieure à une consommation qui, elle, n’a pas suivi la même dynamique.

Une consommation en retrait face à une offre saturée
« Si la production a brutalement doublé, la consommation n’a évidemment pas pu suivre la même tendance ». Un phénomène amplifié par plusieurs facteurs : « Les vacances scolaires ont pu jouer un rôle de frein bien sûr, mais surtout, l’asperge n’a pas été la seule à arriver massivement sur les étals suite à ce gros coup de chaleur. La production de fraises a également fortement augmenté. Et j’ai pour habitude de dire : quand le rouge arrive, c’est mauvais pour l’asperge. Très abondantes et proposées à des prix attractifs, je pense que cette offre a généré des arbitrages chez les consommateurs ».

Pression sur les prix et concurrence européenne accrue
L’excès d’offre a logiquement entraîné une baisse des prix sur le marché. Mais la situation a été amplifiée par la concurrence étrangère. La Grèce a fortement exporté vers l’Allemagne, qui a elle-même réorienté une partie de ses volumes vers la France. « L’Allemagne, en pleine production, envoie des quantités non négligeables sur le marché français à des prix pouvant atteindre les 2,20 euros du kilo, en dehors de toute logique de rentabilité. Il y a également des asperges d’origine belge et hollandaise qui arrivent à des prix particulièrement bas sur le marché français », précise l’expert. Un phénomène qui a accentué la pression sur les opérateurs français, particulièrement dans le segment des grossistes, jugé le plus impacté : « Les producteurs qui font de la vente directe, qui vendent sur les marchés ou encore dans le secteur de la restauration sont moins impactés par cette diminution drastique des prix. Ceux qui vendent auprès de la GMS, même avec des opérations promotionnelles planifiées depuis longtemps, sont également moins concernés. Ceux qui souffrent le plus de la situation sont les opérateurs qui destinent leur production aux grossistes. C’est dans ce secteur que la concurrence étrangère est la plus forte et que les prix sont tombés les plus bas ».

Qualité impactée et tensions sur la main-d’œuvreCette surproduction a également eu des conséquences sur la qualité. Avec des récoltes trop importantes, les exploitations ont parfois pu être débordées. « Certains producteurs ont même stoppé la production d’aspergeraies, à cause du manque de main-d’œuvre. Car face à cette surproduction, ce n’est pas une personne par hectare qu’il aurait fallu pour assurer une qualité optimale mais 1,2. Or, la main-d’œuvre ne se trouve pas comme cela ». Résultat : une baisse du taux de première catégorie et une hausse des produits de seconde catégorie, accentuée par des buttages qui n’ont pas toujours pu être bien réalisés en raison des conditions humides du printemps.

Un marché en reprise progressive ?En ce début de semaine, le marché semble toutefois amorcer une phase de rééquilibrage. « Il est clair que ces dernières semaines, il y a eu des asperges qui se sont vendues en-dessous du prix de revient. Mais la situation semble très légèrement s’améliorer depuis le début de la semaine. Les volumes commencent à diminuer à cause de l’arrêt en production de certaines aspergeraies et des températures qui se sont rafraîchies. Les prix n’évoluent pas vraiment pour l’instant, mais au moins les stocks semblent se vider au fur et à mesure, ce qui est plutôt bon signe ».

Pour plus d’informations :
Christian Befve
Christian Befve & Co
christian@befve.com
www.befve.com

Photo de la première page: © Christian Befve Date de publication: mar. 5 mai 2026